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31/10/2015 | 17:34

E' finito ai domiciliari Omar Capece, 25 anni, originario di Alessano. Il giovane, infatti, gestiva un complesso di campi da calcio, ma era tutta una copertura. La struttura era frequentata da tossicodipendenti che si rifornivano da Capece. A condurre le operazioni i Carabinieri.


la droga sequestrata dai carabinieri


Alessano. Pensava che l’attività di gestione di alcuni campi sportivi sarebbe bastata a coprire il traffico di spaccio di stupefacenti, ma purtroppo per lui i Carabinieri avevano capito tutto già da tempo. Finisce così in manette Omar Capece, 25 anni, originario di Alessano. Il via-vai di giovani tossicodipendenti, infatti, era stato notato già da diverso tempo: si recavano spesso presso dei campetti di calcio con annesso bar proprio ad Alessano, dove rimanevano solo per alcuni minuti per poi andare via velocemente. Ovviamente senza calciare nessun pallone.

Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 30 ottobre, allora, i militari della Stazione di Specchia, in collaborazione con i colleghi di Alessano, hanno deciso di appostarsi nelle vicinanze dove, immediatamente, è apparso chiaro che in quel luogo di sport se ne praticasse davvero molto poco. L’attenzione dei Carabinieri è stata attratta subito da due giovani tossicodipendenti che, una volta raggiunta la struttura sportiva, si sono intrattenuti a parlare con titolare, scambiarsi qualcosa ed andare subito via. Per vederci più chiaro, le Forze dell’Ordine si sono messi al loro inseguimento e, una volta giunti ad una distanza di sicurezza, sono stati sottoposti a perquisizione. Come sospettato, i due sono stati trovati in possesso di una dose di eroina. Tornati sul posto, ancora, i Carabinieri hanno scorto un altro giovane a bordo di una bicicletta: identici i movimenti. Una nuova perquisizione, e altra dose di eroina recuperata. Quest’ultima operazione si è rivelata più difficoltosa rispetto alla prima. Come riportano i Carabinieri, infatti, pare che il giovane ciclista avrebbe cercato di inghiottire la sua dose, ma ha dovuto desistere quanto gli è stato fatto capire che, nell’eventualità, una lavanda gastrica sarebbe stata garantita. Ha quindi sputato via l’involucro e consegnato la sua dose di eroina.

Nessuno spazio a dubbi, dunque. Era chiaro che il gestore dell’impianto utilizzava i campetti di calcio come copertura per una classica attività di spaccio di stupefacenti. Entrati in azione, i militari hanno rinvenuto tutti gli strumenti utilizzati da Capece Omar per confezionare le dosi di stupefacente. In tasca, poi, il giovane vanava 95 euro. I Carabinieri, poi, hanno notato come durante le fasi di perquisizione, il telefono cellulare dell’uomo non abbia mai smesso di squillare, così come numerosissime sono state le vetture che hanno raggiunto la struttura per poi allontanarsi a forte velocità una volta intraviste le volanti. Ovviamente, il tutto è finito sotto sequestro. Capece, in seguito, è stato accompagnato nella sua abitazione, dove dovrà restare in regime di arresti domiciliari.

Omar Capece, de resto, non era nuovo agli archivi delle Forze dell’Ordine. Proprio un anno fa, infatti, i militari del Nucleo operativo della Compagnia Carabinieri di Tricase l’avevano tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana per un totale di circa 180 grammi.




Autore: Giulio Serafino

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