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25/04/2014 | 19:02

Oggi, 25 aprile il Presidente della CEI starà in preghiera ad Alessano sulla tomba di don Tonino Bello e poi andrà ad inaugurare la 'Casa della convivialità' realizzata con le risorse dell'8 per mille per la diocesi e con donazioni private e destinata ad accogliere pellegrini




Alessano.Casa della convivialità don Tonino Bello”, così sarà chiamato il centro di accoglienza che il card. Angelo Bagnasco inaugurerà oggi, 25 aprile 2014, ad Alessano, in occasione del 21° anniversario della morte del compianto Servo di Dio Tonino Bello. La destinazione finale dell’ex Convento sarà al servizio della carità e dell’accoglienza, proprio in onore del carisma e della spiritualità del vescovo don Tonino Bello, e sarà gestito da una comunità religiosa di suore.

In considerazione del fatto che in Alessano è molto cresciuta la richiesta di accoglienza e ricezione da parte dei fedeli che numerosi accorrono sulla tomba di Don Tonino soprattutto da quando è stato avviato il processo di Canonizzazione – dice il vescovo mons. Vito Angiuli – nasce in maniera quasi consequenziale e naturale l’idea di realizzare un Centro di accoglienza che possa ospitare i pellegrini in un luogo che, per le sue caratteristiche e la sua ubicazione, è in perfetta armonia con la spiritualità che i fedeli cercano nel loro pellegrinaggio ad Alessano”.

Il card. Angelo Bagnasco sosterà alle ore 17.00 sulla tomba di don Tonino, poi alle 17.30 presiederà una solenne concelebrazione nella Collegiata SS. Salvatore in Alessano (parrocchia) e alle 19.00 inaugurerà la “Casa della Convivialità”. Nell’Omelia parlerà dei 2 tratti principali della identità del Servo di Dio don Tonino Bello, modello vero di Buon Pastore: 1) la sua capacità di stare in mezzo alla gente e fare comunità che alimenta la speranza; 2) la sua spiritualità eucaristica che gli fa scoprire i poveri e i piccoli come carne di Cristo da cui non si staccherà mai.




Autore: A cura della Redazione

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